Dalla stampa locale

Tagli Province, Ferrara: “mistero buffo”?

03 provinciaI Comuni colpiti dal terremoto non sono tenuti al vincolo del patto di stabilità e nel momento in cui arrivano le coperture finanziarie che il commissario Vasco Errani stanzia per il ripristino dei danni a monumenti e scuole pubbliche possono spendere tranquillamente le risorse.

In Emilia-Romagna tuttavia c’è un’eccezione ed è la Provincia di Ferrara. Rispetto a Modena e Bologna infatti oltre alle strutture scolastiche ha infatti proprietà di beni monumentali come il Castello Estense, e i palazzi storici di prefettura e questura. Per questo motivo la presidente Marcella Zappaterra sta spingendo affinché con il nuovo decreto nazionale 43, che riguarda emendamenti e coperture finanziarie, venga inserito un emendamento, cioè una modifica al decreto, varato un anno fa per l’emergenza terremoto affinché anche la Provincia di Ferrara sia svincolata dal patto di stabilità e possa spendere come fanno i Comuni le risorse necessarie per avviare i lavori di rirpsitino dei danni da terremoto negli immobili di sua proprietà.

Il patto di stabilità per l’amministrazione provinciale tuttavia non è l’unico ostacolo all’esercizio della sua attività per il bene dei cittadini.

In questi ultimi anni infatti è imperante il tema del taglio delle amministrazioni provinciali che potrebbe far saltare anche la Provincia di Ferrara e quindi vanificare tutti gli sforzi che fino ad oggi giunta consiglio hanno fatto per portare avanti le competenze che l’amministrazione che ha sede in Castello ha per il nostro territorio.

L’ipotesi più probabile, visto che il tempo per una riforma della Costituzione sarebbe troppo lungo, è che anche la nostra Provincia, come per trenta che già ci sono in Italia, un esempio è Ancona, venga commissariata. A quel punto giunta e consiglio decadono e la presidente Marcella Zappaterra insieme a due prefetti porterebbe avanti l’ordinaria amministrazione.

“Questo sarebbe un esempio di vero spreco di denaro pubblico – tuona la stessa Zappaterra, che aggiunge- quelle già commissariate infatti rappresentano i veri costi della politica perché non possono fare azioni per la collettività, come ad esempio asfaltare le strade, ma devono esercitare soltanto l’ordinaria amministrazione come è ad esempio provvedere al pagamento del personale”.

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