Dalla stampa locale

Sisma, 25 milioni per la sicurezza in Provincia

02 sicurezza provinciaIl Castello Estense, la Prefettura e la Questura. Si aggiunge anche Palazzo Pendaglia, il monumento che ospita l’istituto alberghiero “Orio Vergani”.

Questi quattro monumenti sono in cima alla lista delle numerose opere che l’amministrazione provinciale segnala al commissario per il terremoto come monumenti che necessitano immediatamente di lavori di restauro e di messa in sicurezza post sisma.

Oggi infatti la presidente della Provincia, Marcella Zappaterra e l’assessore ai lavori pubblici Davide Nardini hanno illustrato la lista delle opere che nei prossimi due anni dovranno essere eseguite per ripristinare i danni dal terremoto. Una lista suddivisa in due parti: da un lato infatti c’è l’elenco delle opere monumentali danneggiate dal sisma mentre dall’altro c’è quello delle scuole, nove in tutto, fra il capoluogo e Cento e dei ponti stradali.

Una lista da 25milioni di euro dove solo nove servirebbero per ristrutturare il Castello Estense. Una lista di opere che se sommate a quelle danneggiate dal sisma nelle altre province si arriva a un miliardo e mezzo di euro necessari per chiudere le ferite provocate dal terremoto del 20 e 29 maggio in tutta la regione Emilia-Romagna.

Il commissario straordinario per il terremoto, Vasco Errani, tuttavia al momento ha a disposizione soltanto 540milioni di euro. Denaro che dovrebbe servire per far partire i lavori considerati con priorità uno che per Ferrara significa partire dal Castello Estense. Il miliardo rimanente sarà stanziato attraverso un mutuo che verrà acceso dallo stesso commissario per il terremoto.

Nel frattempo entro giugno apre il cantiere per il ripristino delle torrette del Castello, quella dei Leoni e Santa Caterina. I lavori saranno possibili grazie ai fondi messi subito a disposizione dell’amministrazione provinciale. “Siamo pronti per partire con tutte le opere – ha detto questa mattina la presidente Marcella Zappaterra – quello che ora ci ostacola potrebbe essere il patto di stabilità perché se arrivassero i soldi qualora fossimo legati ancora a questo vincolo che deve sciogliere il Parlamento non potremmo spendere i soldi”.

Per guardare il video clicca qui

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