Dalla stampa locale

Ferrara vive, un impegno che stiamo rispettando

La Nuova Ferrara del 19/05/2013  ed. Nazionale  p. 35

di MASSIMO MAISTO*

Il vicesindaco e assessore alla cultura Massimo Maisto fa il bilancio post sisma L’obiettivo è riaprire tutto Schifanoia nel 2014 e palazzo Massari nel 2015

2013-05-20_12-09-25«Ferrara vive» abbiamo chiamato la campagna promozionale utile per comunicare che nella nostra città, dopo il sisma, riprendevano gli eventi turistico-culturali (Palio, Ferrara sotto le stelle, Buskers, Balloons, Mostre, Internazionale, ecc…) e che il progetto Ferrara città d’arte di cultura non si sarebbe interrotto, nonostante i danni e la chiusura di diversi musei e di tante chiese monumentali. Ferrara vive è un impegno che l’Amministrazione di Ferrara ha preso con le categorie economiche della città, giustamente preoccupate che oltre ai danni diretti del sisma si potessero aggiungere danni indiretti (calo dei consumi, crollo di escursionisti e turisti, annullamento di momenti di socialità) potenzialmente anche più duraturi. Ferrara vive è stata però una sfida con noi stessi e con i nostri concittadini: basta dire che Ferrara è una città chiusa o che sa solo lamentarsi e aspetta che qualcuno le risolva i problemi; rimbocchiamoci le mani, ripariamo tutto quello che si può riaprire, facciamo appello alle tantissime energie del pubblico, dei privati, delle associazioni e dei singoli cittadini, e ripartiamo. Oggi, a distanza di un anno, possiamo dire che i risultati sono ben al di sopra delle aspettative, anche se purtroppo la crisi economica nazionale non ci fa comprendere fino in fondo quanto la reazione sia stata efficace. A volte ci può sembrare normale trovare il Teatro Comunale aperto, attraversare la strada ed entrare in Castello, incerottato ma aperto e con una nuova forte propensione turistica, fare un giro fino a Schifanoia e rivedere il salone dei Mesi, per poi dedicare un paio di ore alla bellissima mostra su Michelangelo Antonioni, ma tutto questo normale non è, basta pensare ai tempi di reazione ben più lenti di tanti territori in passato. Tante cose adesso restano da fare, ci attendono altri mesi di lavoro, il nuovo impegno che non ci siamo presi è quello di non accontentarci di tornare come prima, ma di lavorare per essere più belli di prima, in particolare con il progetto di riapertura totale di Schifanoia nel 2014 e di Palazzo Massari-Palazzina Cavalieri di Malta nel 2015: nuovi musei più accoglienti, più ricchi e appunto, più belli, non solo per il turista ma anche, soprattutto, per noi ferraresi.

*Vicesindaco di Ferrara e assessore alla cultura

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