Dalla stampa locale

Il sisma senza fine riaccende la paura

La Nuova Ferrara del 05/05/2013  ed. Nazionale  p. 2

Gente in strada, panico e malori per quattro scosse tra Bondeno e Mirabello La più forte con magnitudo 3,8: niente danni. L’Hockey rinuncia alla gara
BONDENO. Bondeno, Mirabello, Sant’Agostino, San Carlo, Vigarano Mainarda. Ma anche Cento, Ferrara, Poggio Renatico, fino ai confini con la provincia di Bologna, di Modena, di Rovigo. A distanza ormai di un anno dal terribile terremoto del 20 e 29 maggio 2012, ieri mattina la gente è tornata per le strade, buttata giù dal letto dall’ennesima, inattesa scossa di un sisma che appare infinito. Sono le 07.11 quando in tutto l’Alto Ferrarese la terra torna nuovamente a tremare: una magnitudo di 3.8 gradi della scala Richter, registrata dai sismografi dell’Ingv tra Bondeno, Vigarano e Mirabello, nella zona di Ponte Rodoni, a circa 8 chilometri di profondità. Pochi secondi, sufficienti tuttavia a riaprire nella memoria ferite ancora non rimarginate, riaccendendo paure che faticosamente erano state sopite, riportate di colpo a galla da una terra che ha continuato a sussultare con intensità calante fino al primo pomeriggio di ieri. Alle 07.37, una seconda scossa, questa volta di intensità pari a 2.7 gradi, con un epicentro localizzato a poche decine di metri di distanza dalla prima, sempre a Ponte Rodoni, tra via Vigarano e via Comunale. La terza, di intensità 2.2 gradi, viene registrata invece alle 09.46, con epicentro nelle immediate vicinanze di Mirabello, nei pressi di via Giovecca. Una quarta scossa, infine, tra Bondeno e Burana alle 14.51, di magnitudo 1.9 gradi. Numerose le persone che in mattinata hanno telefonato a forze dell’ordine e vigili del fuoco per avere informazioni o per segnalare le scosse che, fortunatamente, non hanno comportato conseguenze sull’agibilità degli edifici. «Si tratta della coda delle forti scosse dell’anno scorso – spiega il sismologo dell’Ingv Gianluca Valensise – una replica, con scosse di assestamento localizzate più a est rispetto a quanto registrato circa un anno fa: un movimento tellurico che ha interessato i margini della stessa faglia di maggio». Anche dall’Ingv non si aspettavano che questa replica potesse raggiungere una intensità di 3.8 gradi, nonostante il monitoraggio ininterrotto di una struttura sismica che ormai da un anno a questa parte ha paralizzato l’intera Emilia: «Siamo nel margine orientale della stessa struttura – aggiunge Valensise – Ma era da molto tempo che non si avvertivamo scosse del genere». Sin dalla prima mattina, intanto, in tutti i Comuni la macchina dell’emergenza si era subito attivata, con vigili del fuoco, forze dell’ordine, sindaci, tecnici comunali e uomini della Protezione civile che hanno ispezionato tutti gli edifici potenzialmente a rischio. A partire dalle scuole, molte delle quali aperte per il regolare svolgimento delle lezioni. A Vigarano, la paura diventa protesta, con decine di genitori degli alunni delle “Galilei” in municipio per chiedere un colloquio urgente al sindaco Barbara Paron. Sono i membri dell’associazione “Gruppo genitori di Vigarano”, che da mesi, sulla base di una perizia tecnica condotta dall’ingegner Alessandro Martelli, ex direttore dell’Enea di Bologna, chiedono che l’edificio scolastico frequentato dai propri figli venga evacuato perchè ritenuto non a norma. Scene di protesta anche a Poggio Renatico, dove alcune persone che abitano un edificio Acer hanno minacciato di trascorrere le prossime notti fuori casa se non verrà posto rimedio alle evidenti crepe presenti nella palazzina. A Sant’Agostino e nelle frazioni, la gente è scesa in strada per quasi tutta la mattinata, con verifiche effettuate in tutti gli edifici, compreso il campanile di Dosso. Stesse scene anche a Mirabello, dove più della prima è stata la seconda scossa ad allarmare la popolazione. Sempre a Mirabello, alcuni genitori di alunni delle medie hanno deciso di non portare i figli a scuola. Per gli alunni presenti, invece, la mattinata è trascorsa eseguendo prove di evacuazione. Gente in strada, con verifiche e controlli continuati fino al pomeriggio, anche in tutti i centri del Centese e nelle frazioni di Bondeno, queste ultime alle prese ancora con le conseguenze della tromba d’aria di venerdì. A Cento, i vigili del fuoco hanno avviato un controllo statico in una colonna dei portici di via Cremonino, collocata proprio in centro. Le porte degli istituti scolastici sono rimaste aperte, allo scopo di garantire vie di fuga per studenti e operatori scolastici. A Bondeno, i controlli sono stati effettuati su tutte le scuole, anche quelle non occupate. Verifiche sull’agibilità anche nei punti più sensibili di Ferrara, tra i quali l’ospedale. E proprio per l’Ausl ieri è stata una giornata di lavoro straordinario, con una decina di interventi del 118 in appena tre ore, dalle 7 alle 9.45, per malori e attacchi di panico da terremoto a Sant’Agostino, Vigarano, Bondeno e Cento. La stessa paura e preoccupazione che hanno spinto i giocatori dell’Hockey Bondeno a rinunciare alla trasferta laziale del campionato di A2 Maschile, contro il San Vito Romano. 

Evaristo Sparvieri

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