Dalla stampa locale

Università, restauro complesso

Da La Nuova Ferrara del 27/04/2013  ed. Nazionale  p. 3

Il rettore Nappi fa il punto sugli edifici danneggiati: lavori conclusi solo dopo il mio mandato

FERRARA. I soldi oramai ci sono, ma i tempi saranno lunghi. A oltre undici mesi dalla seconda scossa di terremoto, non sono ancora cominciati i lavori negli edifici dell’Università più danneggiati dalle scosse del 20 e 29 maggio. Tutti gli immobili dell’ateneo cittadino furono supervisionati nei giorni e nelle settimane seguenti, ma quelli “rimasti sul campo” sono soprattutto in via Savonarola, dove si trova anche un pezzo da novanta come palazzo Renata di Francia, sede del Rettorato. «Il consolidamento degli edifici che avevano subito pochi danni è già stato realizzato, in particolare nel polo scientifico-tecnologico di via Saragat, dove siamo intervenuti sui capannoni in cui si svolgono le attività di ricerca, che andavano adeguati – fa il punto il rettore Pasquale Nappi -. Sono stati interventi impegnativi». Resta da intervenire sugli edifici più danneggiati, i palazzi Renata di Francia, Strozzi, Gulinelli e Tassoni. «Per quanto riguarda i primi due – prosegue – abbiamo recuperato i fondi necessari ed è partita la predisposizione del bando di progettazione. I tecnici stanno lavorando sul capitolato, tenendo presente che sugli edifici esistono vincoli della Soprintendenza. In ogni caso vedrà la luce nei prossimi giorni, e la normativa ci impone di dargli una rilevanza europea». Comunque, con il reperimento dei fondi è stata percorsa una parte importante dell’iter. «Noi avevamo assicurato gli immobili contro il rischio sismico, ma per valutare i danni è stata necessaria una lunga perizia, che sta ancora andando avanti. La compagnia assicuratrice ci ha anticipato cinque milioni e 200mila euro, mentre aspettiamo con fiducia il saldo entro il 2013». Altri dieci milioni e mezzo li ha stanziati il Ministero dell’istruzione, università e ricerca, «anche se in cassa ancora non ci sono». In ogni caso, dal momento che ancora non è stato pubblicato il bando sul progetto, sembra impossibile pensare che i lavori comincino quest’anno: «sarebbe bello e speriamo di farcela» si limita a sospirare Nappi. Ancora più indietro la situazione per quanto riguarda gli altri due edifici. «Sui palazzi Gulinelli e Tassoni il lavoro sul bando per la progettazione deve ancora partire: cercheremo di introdurre qualche novità per migliorare le strutture dal punto di vista dell’utilizzo didattico». Non sono però, questi, gli unici cantieri su cui l’ateneo si sta impegnando: Nappi ci tiene a ricordare che «contestualmente è partito il bando per realizzare a Cona una struttura didattica e di ricerca di 6mila metri quadri, con annesso parcheggio gratuito di 400 posti per gli studenti. Insomma, nei prossimi due-tre anni spenderemo 35-40 milioni di euro, e speriamo che le imprese del territorio riescano ad accaparrarsi i lavori. Non sarò io, però, a inaugurare queste strutture». Il suo mandato scadrà nell’ottobre 2015.
Gabriele Rasconi

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