Dalla stampa locale

Sisma, ufficiale la proroga dell’emergenza. La Regione: non basta

Da La Nuova Ferrara del 24 apr 2013

Il Consiglio dei ministri ha approvato oggi il decreto, annunciato nei giorni scorsi, che proroga fino al 31 dicembre 2014 lo stato di emergenza per il sisma di maggio e riapre fino al 15 giugno 2013 i termini per la presentazione delle domande i finanziamenti agevolati anche per il pagamento dei tributi, contributi e premi assicurativi. Dalla Regione è arrivato un apprezzamento condito da qualche rilievo. «Un altro passo positivo e doveroso, necessario alla prosecuzione degli interventi – ha detto il governatore Vasco Errani, che è anche commissario per il terremoto – ma non basta. Ora ci aspettiamo che le Camere, con l’impegno in prima linea dei parlamentari emiliano-romagnoli, introduca una serie di altre indispensabili e indifferibili misure».

Per l’assessore alle Attività produttive, Gian Carlo Muzzarelli, «è necessario in primo luogo il completamento del pacchetto fiscale: l’inserimento, tra i beneficiari, delle imprese con pesanti cali di fatturato, la sospensione e revisione degli studi di settore, l’eliminazionale di ogni interpretazione equivoca sulla tassazione dei contributi pubblici e dei rimborsi assicurativi e la possibilità di spalmare le perdite del 2012 nei cinque bilanci successivi». La Regione chiede poi «l’irrinunciabile» modifica, da parte del Parlamento, del patto di stabilità dei Comuni e la correzione delle norme sulle assunzioni del personale. Ai ministeri competenti, poi, si chiede di attuare con urgenza i provvedimenti già adottati dal Parlamento per i crediti d’imposta sugli investimenti e le assunzioni qualificate, il credito agevolato (Fri), il trasferimento dei fondi per la ricerca e l’applicazione degli ammortizzatori sociali a favore dei lavoratori precari e dei lavoratori autonomi. «Infine – conclude l’assessore Muzzarelli – proponiamo che per l’accesso ai contributi dei proprietari di abitazioni sia sufficiente il contratto d’affitto, anche senza la residenza anagrafica; che il credito d’imposta del 50% per le ristrutturazioni edilizie sia reso permanente e si istituisca un fondo per coprire la differenza di interessi accollata alle famiglie a seguito della sospensione delle rate dei mutui. Per sostenere le imprese, pensiamo sia necessario garantire le mancate entrate di quelle multiservizi, ricomprendere fra i beneficiari le imprese in concordato, rinnovare con correzioni a favore di artigiani e agricoltori il bando relativo ai fondi Inail per il rafforzamento locale degli edifici produttivi e introdurre un’agevolazione specifica con credito d’imposta per il miglioramento sismico».

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