Dalla stampa locale

Sisma Emilia: 24 mln di € dalle Fondazioni bancarie

Da Il Giornale della Protezione Civile del 20 apr 2013

Sono stati raccolti circa 24 milioni di euro dalle Fondazioni bancarie e verranno investiti per la ricostruzione in Emilia: il 67% delle risorse sarà destinato alle scuole, il 33% ad altre strutture
Sono stati raccolti quasi 24 milioni di euro dalle Fondazioni bancarie a favore dei territori emiliani colpiti dal terremoto del maggio 2012. Il 67% delle risorse raccolte verrà utilizzato per interventi su strutture educative, il restante 33% verrà suddiviso invece tra sostegno ad attività produttive, servizi sanitari, emergenze sociali e restauro di opere d’arte per un totale di 41 interventi.Dei 24 milioni totali, 18 milioni e 340.000 euro arrivano dai nove enti che operano nei territori terremotati (su 19 totali in Regione). I restanti 5,5 milioni di euro sono stati raccolti dalle Fondazioni bancarie aderenti all’Acri, l’Associazione di fondazioni e di Casse di risparmio e verranno usati per la ricostruzione di 12 istituti scolastici nelle province di Modena, Ferrara, Reggio Emilia e Bologna.

“Siamo consapevoli che lo sviluppo e la crescita economica di una società, nonchè la capacità di produrre conoscenza e innovazione, dipendono soprattutto dalla qualità del capitale umano e quindi dalla formazione dei nostri figli – dice Giuseppe Guzzetti, presidente Acri e Fondazione Cariplo -, ecco perchè la scelta di destinare queste risorse alla scuola è lungimirante”.

La situazione degli istituti scolastici delle quattro province colpite è “a buon punto”, sottolinea l’assessore regionale alla Scuola, Patrizio Bianchi. “Anche se c’è ancora molto da fare”. La Regione ha lavorato subito dopo le scosse di maggio per garantire la riapertura delle scuole a settembre e far rientrare tutti gli studenti in strutture “prima della neve”. Bianchi spiega che sono 60 le scuole costruite e 150 quelle ristrutturate.
La ricostruzione inoltre diventa anche l’occasione per crescere: “non vogliamo solo tornare come prima, ma vogliamo andare avanti e creare, ad esempio, una rete degli istituti tecnici superiori, integrare l’istruzione dalla scuola di base all’università e la scuola con le imprese” sottolinea Bianchi.

“La scelta di destinare la maggior parte dei fondi alla scuola è condivisa con Regione, Province e sindaci dei Comuni colpiti – dice Andrea Landi, presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Modena -. Un’altra parte sarà destinata a strutture ospedaliere, come a Carpi e Mirandola, e alle attività produttive: la coesione e la capacità di reagire di questo territorio ci consentono di guardare con ottimismo all’uscita da questa fase di emergenza”.

Circa 14 milioni finanzieranno interventi in provincia di Modena, come la ristrutturazione del Pronto soccorso dell’ospedale Ramazzini di Carpi o la ricostruzione del Liceo scientifico di Mirandola. Altri 7 andranno a Ferrara e serviranno per il restauro di beni artistici, la sistemazione delle scuole di Ferrara, Bondeno, Vigarano Mainarda e le palestre delle scuole di Cento e S.Agostino. 1 milione e 110.000 euro andrà a Reggio Emilia per la messa in sicurezza di asili e scuole a Guastalla e Luzzara, della palestra della scuola primaria di Reggiolo e del Centro culturale polifunzionale di Rolo. Infine Bologna: 1 milione e 665.000 euro per scuole e asili di Crevalcore e Pieve di Cento.

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