Dalla stampa locale

«Quel nostro segnale inascoltato»

La Nuova Ferrara del 13/04/2013  ed. Nazionale  p. 3

Convegno ieri alla Sala Estense promosso dai geologi: vent’anni fa era iniziata l’opera di sensibilizzazione

 

FERRARA. Conoscenza, prevenzione, riduzione del rischio sismico. Tre concetti, tre direttive che il Consiglio Nazionale dei Geologi, presente con tutti i migliori ricercatori di Ferrara e dell’Emilia Romagna all’incontro organizzato in Sala Estense a Ferrara, vuole trasmettere ai cittadini allo scopo di prevenire situazioni di crisi come quelle vissute all’indomani dei terremoti del maggio 2012. Il filo conduttore del tema prevenzione riparte dai lavori del lontano convegno del 1993 dove, già allora, l’ordine dei geologi di Ferrara tentò di sensibilizzare l’opinione pubblica e le amministrazioni locali sul tema della sismicità del territorio ferrarese e limitrofo, approfondendo il tema relativo alla prevenzione e alla riduzione del rischio sismico, parole inascoltate. Le conoscenze attuali permettono, se non di determinare la previsione di un evento sismico, almeno di ridurre l’impatto dei terremoti e questo concetto, ribadito da tutti i relatori, deve necessariamente tradursi in una politica di prevenzione e di messa in sicurezza del territorio. Molto approfonditi gli interventi dei relatori che hanno percorso il sentiero della analisi delle specificità del territorio ponendo l’attenzione sull’importanza di una corretta pianificazione territoriale ed urbana e di protezione civile con Alceste Zecchi già responsabile del P.O. Geologico e Protezione Civile della Provincia di Ferrara per poi entrare nel merito delle tecniche ricostruttive con Mariantonietta Sileo e Marco Franceschi. I tecnici si sono soffermati sulla necessita’ di far comprendere che la piena conoscenza del modello geologico e geotecnico in ambito di ricostruzione è imprescindibile dal concetto di sicurezza e tenuta delle strutture di case, chiese palazzi pubblici e privati. Le nozioni teoriche si sono poi esplicate, attraverso i contributi di Antonio Mucchi e di Marilena Martinucci, negli esempi portati a chiusura del progetto “adotta un monumento”, iniziativa benefica dei geologi ferraresi che hanno gestito tutte le problematiche geologiche e geotermiche di alcuni palazzi municipali o di maggiore artistico presenti nel cratere e che hanno subito danni a causa del sisma. Dopo i ringraziamenti del nuovo oresidente dell’Ordine dei Geologi dell’Emilia Romagna Gabriele Cesari è stato il Presidente Del Consiglio Nazionale dei Geologi, Gian Vito Graziano a chiudere i lavori richiamando l’attenzione sulla qualità e la funzione indispensabile della figura del geologo non solo nella fase di gestione post sisma ma, “se ascoltato” , soprattutto nella elaborazione di indirizzi progettuali che portano alla riduzione dei danni dovuti ad eventi naturali.

Lauro Casoni

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