Dalla stampa locale

Palazzo Municipale, restauro in 6 mosse

La Nuova Ferrara del 09/04/2013 ed. Nazionale p. 16

Lunedì inizierà l’allestimento del cantiere, lavori da terminare a metà agosto per un costo di 659 mila euro. Ecco il piano

di Gian Pietro Zerbi

palazzo municipaleFERRARA – Inizieranno tra pochi giorni i lavori per la riparazione e il ripristino di Palazzo Municipale. Da lunedì 15 aprile ci sarà l’avvio dell’allestimento di un cantiere che lavorerà contemporaneamente in più punti dello storico edificio che ha subito gravi danni con le scosse del terremoto del maggio, tanto che alcuni segmenti sono ancora interamente inagibili. Grazie all’ordinanza dello scorso agosto della Regione Emilia Romagna, sono arrivati i fondi per procedere all’intervento di ristrutturazione del Palazzo Municipale il cui costo complessivo è di 659 mila euro, Iva compresa. Il tecnico incaricato dei lavori è l’architetto Natascia Frasson con il geometra Riccardo Malagutti ed ha predisposto un cantiere diviso in sei blocchi. Ci sono 120 giorno di tempo per ultimare i lavori e l’obiettivo è proprio quello di finire a metà agosto in modo da avere la completa agibilità del Palazzo Municipale prima del Buskers Festival. Sei mosse quindi per dare scacco al terremoto e continuare l’opera di ricostruzione che in quasi undici mesi ha già visto la riapertura di moltissimi edifici pubblici danneggiati dal sisma. Il palazzo, come si legge nella relazione preparata dai tecnici che illustra le fasi degli interventi, è costituito da più edifici contigui, di diversa tipologia architettonica, ma interconnessi tra loro funzionalmente. Per rendere più agevole la comprensione della perizia il palazzo è stato diviso in 6 blocchi che hanno avuto danni diversi.
Tutti gli edifici sono a 3 piani, con altezza di interpiano diversa, con solai aventi struttura lignea rivestita nella maggior parte dei casi da canniccio intonacato, in alcune parti anche dipinto, come nella zona su corso Martiri Libertà. Le strutture di copertura sono tutte in legno, quasi mai a vista. A seguito dell’evento sismico, si sono evidenziate lesioni di varia consistenza negli elementi strutturali (setti portanti in muratura e in copertura), nei controsoffitti in arella, soprattutto quelli decorati.Ci sono stati scorrimenti e movimenti delle travi del coperto nel blocco su piazza Castello con scivolamento del manto di copertura, evidenziandosi anche la necessità di realizzare un collegamento continuo tra gli elementi strutturali in sommità, come elemento di rafforzamento locale (cordolo di cerchiatura con elementi metallici). Per sanare le lesioni più evidenti verranno eseguite iniezioni di calce a pressione, in modo da restituire compattezza al paramento murario. I controsoffitti in arella piani molto lesionati verranno demoliti, previa esecuzione di saggi stratigrafici a cura di restauratori, e rifatti poi in cartongesso. I soffitti in arella dipinti verranno invece consolidati nella parte estradossale con bendature resinate e nella parte intradossale verranno eseguite microiniezioni di consolidamento della pellicola pittorica. La caratteristica torre della Vittoria, elemento angolare in elevazione nell’ala sudest di piazzetta Municipale, è stata oggetto di intervento di puntellatura e cerchiatura post sisma per evitare che i merli lesionati potessero essere interessati da fenomeno di ribaltamento. Per poter rimuovere i tubi innocenti utilizzati per la cerchiatura è necessario eseguire cuciture armate per ancorare i merli al sottostante paramento murario. Nel blocco che da sul lato ovest di piazza Municipale, il sisma ha aggravato notevolmente un fenomeno distorsivo esistente dovuto al cedimento fondale di tre colonne che ha prodotto un quadro fessurativo decisamente critico al piano nobile. Si è pertanto ipotizzato di intervenire con inserimento di pali a contrasto in prossimità delle basi delle colonne, come rafforzamento sismico e statico locale e successiva iniezione con calce delle lesioni nel paramento murario. Nel blocco su corso Martiri della Libertà il sisma ha lesionato la copertura in vetrocemento che ricopre il salone dell’albo pretorio. Le fessurazioni diffuse e l’inadeguatezza della struttura portante di tale copertura impedisce un intervento di riparazione e quindi se ne è ipotizzata la demolizione e ricostruzione con pannelli in vetrocemento di nuova concezione su struttura portante che configura un miglioramento sismico locale. Gli uffici che si trovano nella zona di intervento in gran parte sono stati dichiarati inagibili dopo il terromoto di maggio, come ad esempio quelli che si trovano nell’ala ovest di piazza Municipale e nel lato su piazza Castello (ultimo piano). Alcuni uffici che invece si trovano lungo corso Martiri della Libertà, decretati agibili, dovranno essere spostati per il periodo necessario dei lavori di ristruttuazione. Il lavoro più complesso riguarda l’intervento della copertura sul lato del palazzo che guarda su piazza Castello ed è previsto un tempo proprio di 120 giorni. Lunedì prossimo, oltre a questo primo intervento, partirà anche il cantiere per sistemare la Torre della Vittoria e l’ala ovest . A seguire il cantiere si sposterà facendo una paio di sale alla volta in modo da riprendere e sanare tutte quelle fessurazioni e piccoli cedimenti provocati dal terremoto. Nel lato sud di piazza Municipale gli interventi riguarderanno l’ammezzato e il secondo piano, mentre il primo piano, restaurato di recente, ha resistito bene al sisma e ospita anche l’ufficio dell’assessore Aldo Modonesi .

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